Il Brief non è altro che la prima consulenza tra il cliente e il designer.

8 consigli pratici per un brief efficace

8 consigli pratici per un brief efficace

Avete mai sentito parlare di Brief?

Eppure, il brief è un aspetto importante per la progettazione di qualsiasi progetto grafico.

Il Brief è una sequenza di domande giuste o risposte estrapolate poste o acquisite dal cliente durante la prima consulenza , essa può avvenire di persona o per iscritto, quindi tramite un documento.

Perché è così importante?

Come afferma Stuart Crawford, un nostro designer contemporaneo: “Se non conosci le specifiche di ciò che stai progettando, allora come puoi fornire una soluzione efficace al problema del cliente?“.

Proprio così, vuoi realizzare un progetto efficace e funzionale? allora devi trovare le risposte giuste alle giuste domande.

Infatti, il brief ci permette di:

  • Avere un’idea dello sviluppo del progetto;
  • Capire gli obiettivi del progetto;
  • Conoscere l’attività che dobbiamo rappresentare;
  • La storia dell’azienda;
  • Il messaggio che l’azienda vuol trasmettere;
  • Le esigenze del cliente;
  • Definire i requisiti tecnici;
  • Capire come organizzare i contenuti;
  • Quale approccio visivo seguire;
  • Capire la strategia migliore.

Inoltre, ci può far comprendere:

  • La complessità del progetto;
  • Capire chi prende le decisioni sul progetto e quanti sono;
  • Il budget.

Non possiamo procedere allo sviluppo del progetto se non abbiamo acquisito tutti gli elementi sufficienti e fondamentali.

 

Ecco 2 esempi pratici di brief efficaci

Tenete in mente che non sempre il cliente è disposto a rispondere a una raffica di domande per questo è fondamentale imparare ad ascoltare il cliente ed estrapolare più risposte possibili senza fare domande. Il restante delle informazioni le richiederemo con delle domande semplici e chiare.

Basta parlare andiamo nel pratico.

 

Brief per una progettazione di un logo

Un cliente ci chiama per una progettazione di un logo, quali sono le informazioni da avere?

  • Il nome dell’azienda;
  • Dietro la sua attività o nome dell’azienda c’è dietro una storia unica?
  • Quali aggettivi o parole userebbe per descrivere la sua azienda?
  • Cosa vuole comunicare la sua azienda?
  • Che tipo di logo vuole? Un monogramma? Un pittogramma? Un lettering?
  • Quali preferenze può avere su elementi grafici come colore o stile?
  • La sua attività di cosa si occupa?
  • Qual è il target a cui si riferisce? bambini, adolescenti, adulti?
  • Cosa distingue la sua azienda dai suoi competitor?
  • Quali sono i vantaggi e le caratteristiche della sua azienda?
  • Vi sono particolari urgenze?
  • Qual è il budget che ha a disposizione?

 

In base al progetto e al cliente possono essere necessarie altre domande o eliminarne alcune. Bisogna sempre adattare il brief al cliente.

Non dimentichiamo però le prima 4, non sottovalutiamo la loro importanza, perché come dice Stuart Crawford “potremmo rimanere sorpresi di quanto spesso una storia interessante dell’origine dell’azienda possa portare a un grande logo che rappresenta la loro storia attraverso la loro risposta“.

Quindi, esaminiamo ogni domanda, pensiamo e ripensiamo a quali risposte non possiamo fare a meno se vogliamo trovare la giusta soluzione progettuale. Ricordate sempre che le giuste domande sono fondamentali. 

Passiamo a un secondo esempio.

 

Brief per una progettazione di un sito web

Esaminiamo alcune domande o informazioni importanti:

  • Si tratta di un sito per eventi? Per un blog? Per un portfolio? Per un’e-commerce (da qui comprendiamo la tipologia del progetto e se venderà prodotti)?
  • Cosa deve fare il sito per la sua azienda?
  • Cosa distingue la sua azienda dai suoi competitor?
  • Quali sono i vantaggi e le caratteristiche della sua azienda?
  • Come vuole gestire il traffico del sito, verranno incorporati anche i social media?
  • Ci dovrà essere una newsletter?
  • Con che frequenza verrà aggiornato il sito web;
  • Definire bene le varie sezioni che dovrà avere il sito (da qui possiamo comprendere in parte il budget da chiedere);
  • Verranno inserite delle immagini, illustrazioni e/o video?
  • Vi sono particolari urgenze?
  • Qual è il budget che ha a disposizione?

 

In base al progetto e al cliente possono essere necessarie altre domande o eliminarne alcuna. Bisogna sempre adattare il brief al cliente.

 

Definire questo ci permetterà di comprendere l’ampiezza e la complessità del progetto, se abbiamo bisogno di un aiuto da altri designer, il tempo necessario per la sua realizzazione e anche il budget da chiedere.

 

8 consigli pratici per un brief iniziale efficace

Ecco elencati 8 punti da tener sempre in mente. Esaminiamoli singolarmente.

  1. Quando organizzare il primo brief?

Sin da subito.

Avere le idee chiare è importante e vale per qualsiasi progetto ci viene a noi affidato.

Tale consulenza può  essere tenuta in agenzia, presso il cliente, per email o in conference call, per esempio utilizzando Skype.

 

  1. Prepariamoci in anticipo 

Quando ci è possibile cerchiamo sempre di avere un’idea di base del progetto e facciamo mente locale delle informazioni fondamentali che dobbiamo avere alla fine del brief.

 

  1. Non esagerate con le domande

Sicuramente queste non sono le uniche domande da porre, in base ai casi e al progetto sono necessarie altre domande. In ogni caso è bene tener in mente che in questa fase la maggior parte dei clienti non è ancora pronta a concentrarsi su questioni specifiche, quindi è bene non esagerare con le domande e soprattutto non porre troppe domande specifiche.

In passato, personalmente ho fatto questo errore e il risultato non è stato dei migliori. Il cliente vedendosi davanti una serie di domande ha cambiato strada.

Poi ho letto un manuale di grafico designer che dava questo suggerimento: “non esagerare con le domande specifiche perché il cliente non è ancora pronto”.

Messo in pratica questo consiglio vi posso dire che ho avuto risultati migliori. 🙂

Se anche voi avete avuto questa mia stessa esperienza o seguite un altro metodo, se vi va di condividerlo con noi scrivete un commento, ne saremo felici. 🙂

 

  1. Usate termini semplici 

La maggior parte dei clienti non conoscono il gergo tecnico. Quindi, non confondiamo loro le idee. Spieghiamo il tutto con semplicità e, perché no, portiamo loro degli esempi pratici.

Per esempio, molti non conoscono la differenza tra marchio e pittogramma quindi perché non portare alla loro attenzione esempi di pittogrammi importanti come la mela famosa dell’Apple.

 

  1. Chiediamo loro degli esempi

Vogliamo capire bene i gusti e il tipo di progetto che il cliente ha in mente? Chiediamo loro di farci degli esempi pratici.

Per esempio, se dobbiamo progettare un sito chiediamo loro di presentarci alcuni siti web da poter analizzare.

Così noi abbiamo raggiunto il nostro obiettivo senza stancare il cliente.

Non dimenticate però che una volta mostrati questi esempi, dobbiamo esaminarli attentamente.

 

  1. Prendere appunti durante un brief

Personalmente lo trovo molto utile, principalmente per due motivi:

  • Mi ritrovo un brief più dettagliato e non rischio di dimenticare dei particolari o delle informazioni molto utili per il progetto;
  • Il cliente che vede noi documentare punti della discussione, pensa che stiamo dando valore al suo tempo e a ciò che lui ci comunica.

 

Per preparare questo articolo c’è voluto molto tempo, in cambio, prima di continuare con la lettura, vi chiedo di lasciarmi un like, qui sotto. Grazie!

 

  1. Ascoltare e porre le giuste domande

Arrivare subito alle conclusioni non è sempre un bene. Il cliente può pensare che non stiamo dando il giusto valore alla conversazione, quindi sicuramente il primo passo è ascoltare il cliente e porre quelle dovute domande che facciano comprendere al cliente che abbiamo prestato attenzione alle sue parole e che consideriamo importante conoscere il suo pensiero.

Non dimenticate che ascoltare il cliente significa comprendere e capire quali sono le sue esigenze.

Inoltre, prima di concludere la riunione, prendiamoci del tempo, riflettiamo un attimino e poi facciamo la nostra proposta.

 

  1. Terminiamo con riepilogo

Prima che il brief giunge al termine facciamo un riepilogo dei punti fondamentali e spieghiamo loro che potrebbe essere necessario organizzare altri incontri per un futuro confronto o per la presentazione di una bozza del progetto. Inoltre, possiamo dire loro che potremmo aver bisogno di porre loro altre domande. Domande che potremmo inviare anche tramite email.

 

Conclusioni

Il brief è fondamentale per svolgere un progetto con professionalità.

Il cliente deve essere sempre ascoltato durante un brief perché il progetto non è nostro ma deve rispettare il volere del cliente. Quindi è corretto prestare la giusta attenzione alle esigenze del cliente.

Facciamo le dovute domande per chiarirci le idee su vari aspetti e facciamo senza abissare e stancare il nostro interlocutore.

Non dimentichiamo di adattare le nostre domande al progetto. Ogni progetto ha bisogno di risposte diverse.

About the author: nicoletta

Leave a Reply

Your email address will not be published.